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Seeräuberjenny – Jenny dei Pirati

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“La Canzone Di Jenny Dei Pirati” fu scritta da Bertolt Brecht e composta da Kurt Weill per “Die Dreigroschenoper”.
Jenny dei pirati rappresenta nell’Opera dei tre soldi lo spirito rivoluzionario.
Jenny, la sguattera d’un albergo d’infimo ordine esprime la propria sete di vendetta secondo alcuni e di giustizia secondo altri, nei confronti di coloro che l’additano e la deridono senza sapere chi lei sia e quale enorme potenza rappresenti e si celi di sotto agli sporchi cenci che la ricoprono.

La traduzione del brano a cura di Giorgio Strehler

Oh signori voi mi vedete asciugare le posate rifare i letti,
e mi date tre spiccioli di mancia e guardate i miei stracci
e questo albergo tanto povero e me,
ma ignorate chi son io davvero,
ma ignorate chi son io davvero.
Ma una sera al porto grideranno e ci si domanderà:
“cosa diavolo mai c’è?!”
Mi vedran che servo il vino sorridendo,
si dirà “da ridere che c’è?!”
Tutta vele e cannoni
una nave pirata
al molo starà.

M’han detto “asciuga i bicchieri ragazza” e m’han dato di mancia un cent,
mi son presa il soldino e sono andata a rifare un letto
che nessuno domani disferà,
chi son io non c’è nessuno che lo sa,
chi son io non c’è nessuno che lo sa.
Ma ecco gran rumore laggiù al porto e ci si domanderà
“che succede mai laggiù?!”
mi vedranno apparire alla finestra,
si dirà “qualcosa certo c’è!”
Tutta vele e cannoni
la nave pirata
raderà la città.

Oh, signori quando vedrete crollare la città vi farete smorti,
questo albergo starà in piedi in mezzo a un mucchio di sporche rovine
e di macerie e ci si chiederà il perchè,
il perchè di questo strano caso,
il perchè di questo strano caso.
Poi s’udranno grida vicino a noi e ci si domanderà
“come mai non sparan qui?!”
verso l’alba mi vedranno uscire in strada,
si dirà “chi è dunque quella lì?!”
Tutta vele e cannoni
il vascello pirata
la bandiera isserà.

E più tardi cento uomini armati verranno avanti e tenderanno agguati,
faranno prigionieri tutti quanti, li porteranno
legati davanti a me,
mi diranno “chi dobbiamo far fuori?!”
mi diranno “chi dobbiamo far fuori?!”
E il cannone allora tacerà e ci si domanderà
“chi dovrà morire?!”
ed allora mi udranno dire
“Tutti”
e ad ogni testa mozza io farò
“Oplà!”
Tutta vele e cannoni
la mia nave pirata
lascerà la città.